Dall’inconsueto incontro tra bellezza e tecnologia, nasce un’innovazione rivoluzionaria: le modelle virtuali create con l’intelligenza artificiale. Queste modelle virtuali, perfette in ogni dettaglio e facili da gestire, sembrano rappresentare il futuro dell’industria.
Da chirurgo penso che l’attitudine estetica, però, non deve mai scardinarsi completamente dalla vocazione etica ed è per questo che mi auguro che le future generazioni sappiano approcciare nella maniera più critica possibile a questi canoni di bellezza femminile perfetta, languida e sessualizzata. Uno dei rischi principali potrebbe essere che i corpi più comuni, cioè quelli non conformi, rimangano marginalizzati.
Questo non significa dover censurare la nuova bellezza tecnologica, ma stare attenti a non rafforzare una visione sessista e stereotipata del corpo della donna. Le immagini, infatti, possono avere tutto il potere di svuotare e/o sostituire canoni, bellezze e pregiudizi.
Tecniche all’avanguardia, creatività, ricerca, evoluzione e chirurgia plastica devono essere sempre finalizzati ad uno scopo primario, quello di rispettare le donne e le loro caratteristiche anatomiche e fisiologiche.

Dott.ssa Francesca de Angelis
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