Cicatrici Chirurgiche

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TRATTAMENTO DELLE CICATRICI CHIRUGICHE

Quando l’esito estetico dell’intervento è compromesso…

Le cicatrici compaiono quando una qualsiasi lesione della cute viene riparata tramite un processo specifico che comporta la sostituzione dei normali tessuti di derma ed epidermide con un tessuto fibroso. 

Le fasi principali del processo di cicatrizzazione sono tre:

FASE INFIAMMATORIA e dura fino a 5 giorni;

FASE PROLIFERATIVA ha un durata di 3-4 settimane;

FASE DELLA MATURAZIONE fino a 2 o più anni .

Tipologie di Cicatrici

Le cicatrici possono essere descritte in base al loro aspetto macroscopico :

  • Cicatrice normale: liscia, ipocromica e priva dei comuni annessi come peli e relative ghiandole sebacee e sudoripare.
  • Cicatrice atrofica: la riparazione è di scarsa qualità; tali cicatrici risultano avvallate rispetto al tessuto sano circostante e potrebbero riaprirsi a seguito di traumi.
  • Cicatrice ipertrofica: il tessuto fibroso si forma in grande quantità formando una cicatrice rilevata e – a volte – dolente.
  • Cicatrice cheloidea: il cheloide deriva da una guarigione patologica, è una cicatrice che va molto al di la dei confini della ferita da cui origina. Le cause sono ignote, certamente vi è una predisposizione individuale. La loro correzione può richiedere molto tempo, bisogna armarsi di molta pazienza.

LA TERAPIA DELLE CICATRICI

Il trattamento laser delle cicatrici è un servizio che metto sempre a tua disposizione dopo ogni intervento.

La terapia delle cicatrici inizia con il rispetto delle regole durante la chirurgia: asepsi (bisogna lavorare puliti), rispetto dell’anatomia (le suture devono rispettare tutti piani anatomici), la medicazione e la posizione durante il post-operatorio devono ridurre la tensione che si può sviluppare sui margini.

Le tecniche oggi a disposizione sono numerose dalle più semplici ed immediate fino a trattamenti multipli da effettuare in tempi differenti fino alla moderna medicina rigenerativa e alla laserterapia:

  • Compressione della cicatrice: vengono sfruttate specifiche medicazioni che determinano una pressione costante sulla lesione. Questa tecnica è usata soprattutto per le cicatrici ipertrofiche ed i cheloidi.
  • Occlusione con fogli di gel di silicone o pomata con gel di silicone: utili soprattutto per schiarire le cicatrici.
  • Iniezione di cortisonici: utilizzata soprattutto per cicatrici ipertrofiche e cheloidi, comporta un abbassamento e una riduzione del loro volume.
  • Trattamenti laser: esistono sia trattamenti laser ablativi che non ablativi. I primi sfruttano la capacità di rigenerazione dei fibroblasti e hanno un’azione levigante superficiale. I laser non ablativi e la radio-frequenza invece migliorano la qualità dei tessuti di supporto. La fototerapia a luce ultra-pulsata è utilizzata per trattare gli esiti discromici della pelle.
  • Fillers: l’infiltrazione di fillers, come collagene ed acido ialuronico, punta a migliorare l’aspetto della cicatrice riducendone la profondità. Vengono usati soprattutto per le cicatrici sclero-atrofiche e retraenti e il trattamento andrà ripetuto ogni otto mesi circa.

 

Per ognuno dei trattamenti elencati non ci sono controindicazioni importanti o rischiose.

Anche il dolore è sopportabilissimo in ogni caso; prima del laser, ad esempio, viene applicata una crema anestetica per massimizzare il comfort del paziente.

 

I RISULTATI     

È bene precisare che ad oggi non esistono ancora metodi in grado di ripristinare in maniera completa un tessuto cicatriziale. È tuttavia possibile migliorare l’estetica delle cicatrici (talvolta QUASI fino a farle scomparire) e risolvere i fastidi correlati come il prurito e il dolore.

 

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