MASTOPLASTICA ADDITIVA

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Descrizione

 

Per un seno a forma dei tuoi desideri

 

Sì, lo so che quando pensi di rifarti il seno hai paura che potrai ottenere un risultato troppo artefatto.. ma non è così! Ormai ti sarà chiaro, il mio obiettivo quando eseguo un intervento di chirurgia plastica è di dare un aspetto assolutamente NATURALE a ciò che sto modificando! Per me bellezza fa rima con naturalezza!

Il seno, poi, è simbolo di femminilità e fertilità e modificare il suo aspetto può alterare la percezione che la donna ha di sé, della propria autostima con inevitabili ripercussioni anche sul piano sociale. Per questa ragione, rappresenta uno degli interventi chirurgici che ho più a cuore, il cui successo è per me una prerogativa indispensabile!

 

 

LA CHIRURGIA

L’intervento di mastoplastica additiva viene eseguito in sala operatoria. l’operazione viene eseguita in anestesia generale le in anestesia locale con leggera sedazione. Praticherò una piccola incisione (preferibilmente al  solco sottomammario oppure nel contorno inferiore dell’areola) e sarà la via d’accesso per l’introduzione della protesi.
Preparerò una tasca al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale, a seconda delle necessità, e inserirò l’impianto. I tessuti profondi e la cute verranno poi suturati, senza danni alla ghiandola e alla sua capacità in futuro di allattare.
Verranno posizionati dei drenaggi.

L’operazione richiede da 45 minuti  a circa due ore.

 

LE PROTESI

Ambire al risultato più NATURALE possibile è per me un chiodo fisso. Ho quindi scelto di lavorare con protesi di ALTISSIMA QUALITà e con una avanzata ricerca tecnologica.

Esse sono a base di un gel morbidissimo che meglio segue i movimenti del corpo e hanno un bassissimo indice di contrattura capsulare o di rottura. Sono dotate di certificazione di garanzia, sia contro la rottura che contro le forme più gravi di contrattura.

 

 

DOPO L’INTERVENTO COSA TI TOCCA FARE?

Ti vorrò vedere con regolarità a partire dalla prima settimana fino a che il risultato si sarà assestato. Tornerai al lavoro a partire da 1 settimana (purché il tuo lavoro non preveda l’uso costante delle braccia e sforzi fisici importanti con i pettorali). Potrai ritornare a fare sport dopo 6 settimane salvo casi particolari che verranno valutati di volta in volta o sport fisici di contatto o body building che può  comunque causare complicanze anche a distanza di qualche mese. Nel primo mese dopo l’operazione indosserai un reggiseno contenitivo giorno e notte. Superato questo periodo iniziale potrai toglierlo saltuariamente nei primi tre mesi ma sarà sempre fortemente consigliato sia di notte che di giorno fino al completo assestamento (che in qualche caso può superare i sei mesi) .A guarigione avvenuta, Potrai indossare durante il giorno un reggiseno di forma e modello desiderato,e di notte restare libera.

 

COMPLICANZE

La complicazione più comune è la contrattura capsulare. Il seno prende un aspetto strano e può manifestarsi anche del dolore. In genere  e’ causata da una ripresa troppo precoce delle attività e da un in perfetta osservanza delle precauzioni nel post operatorio.

Anche la formazione di ematomi (raccolte di sangue nella tasca della protesi) o di sieromi (raccolte di siero) nella tasca della protesi sono più comunemente causati dalla ripresa troppo veloce dei movimenti, degli sforzi fisici e della palestra.

Da segnalare vi è anche il rischio di “rippling” (delle leggere ondulazioni visibili specie quando si flette il busto, causate da una scarsa copertura della protesi, in pazienti troppo magre). Molto meno comuni,ma possibili, sono le infezioni, le cicatrici più visibili del previsto e cambiamenti della sensibilità nel capezzolo.

Tutte queste complicanze possibili verranno attentamente discusse nel corso della nostra visita in modo che non rimangano dubbi e si abbassino i rischi grazie alla tua attenta collaborazione durante la fase di convalescenza-guarigione.

 

FAQ

  1. La protesi mammaria ha una durata limitata nel tempo?
    R. Le protesi mammarie attuali sono molto resistenti ma devono essere controllate negli anni mediante ecografia mammaria o altri accertamenti poiché vanno incontro ad usura.

Nessuno può garantirne la durata, e quando si parla di ‘garanzia a vita’ non si intende che quelle protesi siano garantite come ‘indistruttibili’ ma che, in caso di rottura, verranno sostituite dall’azienda produttrice a titolo gratuito (*)

  1. Sostituire una protesi mammaria è un intervento molto complesso?
    R. Sostituire una protesi mammaria è molto meno complesso poiché i piani chirurgici sono stati tutti già realizzati con la prima operazione. Nei fatti è un intervento eseguibile, normalmente, in regime di day-hospital.

Ovviamente questo vale se non si intende cambiare il pino di intervento (se il primo intervento prevedeva protesi sotto ghiandolari e con la sostituzione si vuole spostarle in un piano sotto muscolare si tratterà di un nuovo intervento a tutti gli effetti.)

  1. L’intervento di mastoplastica additiva è doloroso?
    R. Il dolore molte volte è assente o assai modesto, si percepisce una sensazione di turgore mammario nell’immediato post operatorio che passa nel giro di pochi giorni.
  2. Dopo l’intervento di mastoplastica additiva posso eseguire mammografie, ecografia mammarie o risonanze magnetiche?
    R. Sì, a patto che segnalerai la presenza di protesi al radiologo per agevolarlo nell’esecuzione dell’accertamento strumentale.
  3. Le protesi mammarie possono esplodere in volo?
    R. No, le attuali protesi mammarie sono sigillate in modo completo.
  4. Il silicone presente nelle protesi mammarie può essere dannoso per la salute?
    R. Il silicone attualmente presente nelle protesi mammarie e di altissima purezza, dunque sicurissimo. Anche in caso di rottura accidentale della protesi, la maggior parte del silicone resta intrappolato nella capsula Gino al momento della sostituzione quindi non è ‘libero di andarsene in giro’. Talvolta può ritrovarsi nei linfonodi ma anche in questo caso, a meno che non siano dolenti, non è strettamente necessario rimuoverli perché non rappresentano un rischio per la salute. (*)
  5. La presenza della protesi mammaria nel seno impedisce l’allattamento?
    R. No, non viene in alcun modo danneggiata la possibilità della ghiandola mammaria di produrre latte poiché la protesi viene collocata dietro tutta la ghiandola.
  6. Da che età è possibile fare l’intervento di mastoplastica additiva?
    R. Occorre attendere almeno i 18 anni prima di procedere all’intervento.
  7. La protesi mammaria fa aumentare il rischio di tumori alla mammella?
    N. No, non vi è alcun nesso con la predisposizione genetica dal punto di vista oncologico ,a sviluppare tumori specifici della mammella.

Esiste una rara associazione con un linfoma ( BALCL ) molto raro che riguarda le protesi macrotesturizzate, ma che comunque presso il mio  centro non vengono più  utilizzate.  Se hai impiantato una protesi macrotesturizzata nel passato, non c’ e’ motivo di andare in panico: i primi segni di infiammazione sono rappresentanti dal notevole aumento di liquido intorno alla protesi che può aumentare il volume mammario anche di due/ tre volte: impossibile quindi non accorgersene! Rivolgiti subito al tuo chirurgo o al tuo medico di base che ti farà eseguire una ecografia e l’aspirazione con esame del liquido, questo permetterà  una diagnosi precoce ed un trattamento tempestivo  prima che possa iniziare una complicanza più seria.

 

VIENI A RIPRENDERTI LA FEMMINILITÀ  PERDUTA.