Trapianto di Capelli

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Descrizione

Una nuova chioma

Uno degli interventi chirurgici più bramati, soprattutto dagli uomini, è senza dubbio l’autotrapianto dei capelli.

Eh si… perché una capigliatura stempiata o diradata dona al viso un aspetto decisamente poco giovane e appetibile!

Nella mia clinica propongo spesso l’autotrapianto capelli con tecnica FUE (Fullicular Unit Extraction – Estrazione di Unità Follicolari).

Si tratta di un metodo di infoltimento chirurgico molto più vantaggioso rispetto alla classica tecnica FUT (che prevede taglio e cicatrice).

Tecnica Fut e Fue

In entrambi i casi, l’autotrapianto avviene attraverso il prelievo di capelli da altre zone della nuca che assicura un effetto naturale.

Nella tecnica Fut (Follicular Unit Transplant) si effettua il prelievo di un’intera striscia di cuoio capelluto (strip) da un’area prescelta come donatrice, la cui lunghezza dipende dalla quantità di capelli da trasferire e dalla zona della nuca. Dopo aver estratto i singoli follicoli essi vengono inseriti nella zona da re-infoltire attraverso microincisioni. E’ prevista anestetica locale.

Nella tecnica Fue (Follicular Unit Extraction) invece i capelli vengono estratti uno ad uno dall’area della nuca più folta e dai lati, senza effettuare incisioni cutanee in modo da non provocare cicatrici. L’estrazione del follicolo avviene manualmente con uno strumento che assicura la massima precisione e permette di ottenere un effetto naturale che segue la linea di movimento e la forma abituale dei capelli originali. È praticamente indolore, viene applicato un anestetico nelle aree interessate e il paziente non sente alcun tipo di fastidio.

 

Quale soluzione scegliere?

Non c’è una risposta univoca, la tecnica prescelta dipende dalla situazione specifica del paziente.

La tecnica Fut richiede tempi di guarigione leggermente più lunghi a causa dei punti di sutura e potrebbe lasciare piccole cicatrici visibili però solo con un rasamento di capelli a zero.

La tecnica Fue permette una ripresa più veloce ed è meno invasiva in fase di intervento. Dopo un massimo di 10 giorni la guarigione è completa e il rischio di infiammazione è molto più basso rispetto alla Fut.

 

DOPO L’INTERVENTO?

Il recupero è praticamente immediato. Dopo 24 ore è possibile effettuare il primo lavaggio, ed è consigliato ripetere il lavaggio quotidianamente, per favorire la detersione massima dell’area trattata, e dopo 48 ore la persona sarà in grado di tornare alle proprie attività quotidiane con totale normalità.

Nel corso delle settimane l’infiammazione diminuirà.

Per i primi 10 giorni sarà molto importante evitare urti, sfregamenti con la cute in zona ricevente, per evitare di perdere le graft (lunghe 2-3 mm) ancora non attecchite e ancorate saldamente; pertanto fate attenzione mentre dormite e durante la giornata, e anche con lo stesso cappello.

Dopo i primi 10 giorni tutte le unità follicolari saranno già saldamente attecchite alla cute.

Una parte degli innestati cade insieme alle croste nei primi 15 giorni. La maggior parte dei capelli innestati rimanente cade nei successivi 20 giorni. E’ preferibile non avere più croste al termine dei 15/20 giorni. Se permangono devono essere rimosse massaggiando delicatamente durante i lavaggi utilizzando i polpastrelli e non le unghie (mai strapparle o grattarle via).
Per agevolare la caduta delle croste è possibile utilizzare delle pomate, a partire dal decimo giorno post operatorio.
Fino a 1/2 mesi i capelli innestati cresceranno normalmente, per poi cadere e ricrescere (questa è la fase psicologicamente più dura, perché si ha un peggioramento estetico e una sorta di ritorno alla fase iniziale, ma in realtà i bulbi sono correttamente innestati nella cute e c’è solo da attenderne la ricrescita).

  

Capelli attecchiti direttamente

Una piccola parte dei capelli trapiantati non andrà incontro al processo di caduta prima di ricrescere, ma attecchirà direttamente fin dall’inizio. E ovviamente un’altra piccolissima percentuale (in alcuni casi pari allo zero), potrebbe non ricrescere.

 

Integrazione e terapia di supporto

Da subito dopo il trapianto è possibile iniziare una terapia a lungo termine di integratori che contengono gli elementi nutritivi utili per i capelli e ne possono facilitare una miglior ricrescita, velocizzandone anche i tempi.

Dal punto di vista delle cure farmacologiche, la Finasteride non va mai interrotta, né prima né dopo né durante i giorni del trapianto (anche se interromperla per qualche giorno non porta mai ad alcuna conseguenza).

Per il Minoxidil, invece, si sospende per circa 15 giorni prima del trapianto e lo si riprende solo a guarigione avvenuta.

 

Esposizione Solare e ricrescita dei capelli dopo il trapianto

Per quanto riguarda l’esposizione al sole, in linea generale è preferibile evitare l’esposizione solare prolungata tutto il primo anno.
E’ importante notare come dal 3° mese circa la ricrescita avvenga perlopiù in lunghezza (i nuovi capelli spuntano), mentre dal 7° al 15° mese circa avvenga anche in spessore (così da non scoraggiare chi non nota un miglioramento sostanziale in termini di densità nei primi mesi). Questo ci dice che i risultati sono pienamente apprezzabili intorno ai 12 mesi, ma i risultati effettivi del trapianto si potranno valutare completamente poco dopo, intorno ai 15 mesi.

 

RISCHI

Dolore, eccessivo sanguinamento, infezione, modificata sensibilità cutanea, cicatrici inestetiche, edema, effluvium post chirurgia, cisti, pustole, foruncoli e follicolite, scarsa ricrescita, necrosi da pressione.

 

FAQ

  • Fa male? Il trapianto di capelli è considerato un intervento poco invasivo. Durante la guarigione, si avvertirà un dolore molto leggero, che sparirà del tutto in pochi giorni.
  • Si noteranno chiazze vuote in area donante? Assolutamente no.
  • Tutti possono sottoporsi al trapianto dei capelli? Al trapianto di capelli possono sottoporsi uomini e donne, dai 18/20 anni in su, eccetto pazienti con problemi di salute gravi, come immunosoppressione, o chi di recente ha avuto un ictus o un infarto.

 

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